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Seconda lezione con la quinta elementare di Barbengo

Scritto da Associazione i Camaleonti | 02 mar 2026

I Camaleonti tornano alla Scuola elementare di Barbengo

Giovedì 26 febbraio 2026 siamo tornati alla Scuola elementare di Barbengo per la seconda lezione con la quinta del maestro Patrik, accompagnata con sensibilità e attenzione dalla futura maestra Tania. Questa volta l’obiettivo era ancora più ambizioso: non solo parlare di inclusione, ma viverla in prima persona.

Dopo una breve introduzione, lo Staff dei Camaleonti ha proposto due giochi collaborativi pensati per far sperimentare concretamente cosa significhi affrontare una disabilità fisica o sensoriale. All’interno dei gruppi di lavoro sono state simulate diverse situazioni: limitazioni nei movimenti, difficoltà visive o sensoriali. Per raggiungere l’obiettivo, i ragazzi hanno dovuto sostenersi, ascoltarsi e aiutarsi a vicenda. Non era possibile riuscirci da soli. La collaborazione non era un’opzione: era una necessità. Ed è proprio lì che è accaduto qualcosa di straordinario.

Un’esperienza immersiva che cambia prospettiva

Questa esperienza immersiva ha permesso agli allievi di cambiare punto di vista. Hanno compreso che la diversità non è un limite che divide, ma una condizione che può unire. Durante la discussione conclusiva è emerso un messaggio forte e chiaro:

Nessuno è diverso. Si può giocare tutti insieme. E per certi versi, si gioca anche meglio.

I ragazzi sono rimasti affascinati dalla forza della collaborazione e dalla possibilità di divertirsi tutti in maniera equa. Hanno sottolineato come, nelle situazioni “normali”, spesso siano sempre gli stessi a primeggiare, mentre questa modalità ha permesso a ciascuno di sentirsi parte attiva, valorizzato e necessario. È stata una vera e propria lezione nella lezione: quando si crea spazio per tutti, il gruppo cresce e il gioco diventa più bello.

Un finale stellare

La chiusura dell’incontro è stata carica di emozione. La maestra Tania, ha invitato gli allievi a concludere la lezione con una frase che iniziasse con:

“GRAZIE CAMALEONTI PER…”
Le parole dei ragazzi non hanno bisogno di commenti. Parlano da sole:

- "Grazie Camaleonti per averci insegnato che nella vita nessuno deve essere escluso."
- "Grazie Camaleonti per aver lasciato un segno importante nella nostra vita."

Torniamo a casa con un GRAZIE che scalda il cuore, firmato: Allievi di quinta elementare di Barbengo, anno 2026 e con la certezza che il futuro è in buone mani.