Mettersi nei panni dell'altro: un'esperienza di equità e a scuola
Un’attività didattica dedicata al tema della disabilità e dell’equità ha coinvolto una classe di 20 studenti del Liceo cantonale di Locarno, offrendo un’esperienza formativa intensa e partecipata. Il clima di apertura e curiosità creatosi in breve tempo ha permesso di affrontare anche temi complessi in modo naturale e stimolante.
L’obiettivo principale era sensibilizzare gli studenti alle diverse tipologie di disabilità, mostrando come una difficoltà non rappresenti necessariamente un limite, ma possa trasformarsi in un’opportunità. La Persona è stata posta al centro dell’esperienza, a partire da un’introduzione teorica sui concetti di esclusione, integrazione, inclusione ed equità, sottolineando l’importanza del linguaggio come primo strumento di cambiamento.
La fase pratica ha rappresentato il cuore dell’attività. Divisi in squadre miste, gli studenti hanno sperimentato la simulazione della cecità, della sordità e della disabilità fisica, calandosi nei ruoli con rispetto, sensibilità e grande spirito di collaborazione. L’esperienza ha permesso di comprendere in modo diretto le sfide quotidiane affrontate da molte persone e il valore del supporto reciproco.
L’attività si è conclusa con una partita di Calcio Camminato, dimostrando concretamente come, con piccoli accorgimenti, tutti possano giocare e divertirsi in modo equo. Dal confronto finale sono emersi temi ricorrenti come adattamento, rispetto, fragilità accolte senza etichette e la convinzione che lo sport possa essere davvero per tutti.
Un sentito ringraziamento va alla Direzione del Liceo Cantonale di Locarno, ai docenti Asia e Patrik, allo staff dei Camaleonti e a tutti gli studenti coinvolti, che con serietà e apertura hanno reso questa esperienza significativa. L’auspicio è di poter proseguire in futuro con nuove collaborazioni, ampliando ulteriormente le opportunità di crescita e confronto.
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